Settembre, 2024 di Roberto Canò su “Castelli Notizie”
Intervista a Lina Passalacqua, autrice del manifesto per la 100esima Sagra dell’Uva di Marino
Nella società dell’istante rischiamo di perdere la memoria storica e morale
La 100a Sagra dell’uva di Marino si fregia, per l’occasione, di un manifesto e di una locandina firmati da Lina Passalacqua, l’ultima artista appartenente alla corrente del Futurismo italiano. Nata nel 1933 a Sant’Eufemia d’Aspromonte in provincia di Reggio Calabria, si trasferisce con i genitori a Genova dove, adolescente, inizia a frequentare il centro di teatro d’avanguardia ‘La Borsa di Arlecchino, un caffè-teatro inaugurato nel 1957 diretto da Aldo Trionfo con rappresentazioni di opere di Samuel Beckett, Eugene Ionesco, Jean Cocteau, Jean Genet. Lamore per il teatro e la recitazione la porterà a Bolzano, nella compagnia di Fantasio Piccoli, direttore del Piccolo Teatro dove debutta nel ‘Faust’ di Goethe accanto all’attore Memo Benassi. Con Annibale Ninchi reciterà successivamente nel ‘Re Lear’ di William Shakespeare impersonando Goneril, la figlia maggiore del re. Alla passione per il teatro alterna nei primi anni ’60 quella per il disegno e la pittura studiando e riproducendo, tra le pause delle recite, le opere dei maggiori artisti presenti nei musei e nelle pinacoteche d’Italia. Nel
1962 approda a Roma lasciando definitivamente il teatro, gettandosi anima e corpo nella pittura. Collabora come ritrattista per la rivista Maschere’ dove vengono pubblicati ritratti dello scrittore statunitense
John Dos Passos e di molti altri intellettuali dell’epoca. Dal 28 settembre al 7 ottobre il Museo Mastroianni ospiterà i suoi ultimi lavori nella mostra ‘lo…le vele e il mare.
Ho realizzato due manifesti per il Centenario della Sagra dell’Uva. Uno di cm 50×70 a collage, ispirandomi a Mimmo Rotella, dove ho inserito le scritte necessarie. Poi ho fatto un bozzetto a collage di cm 17×24, più pittorico. C’ho ingrandito a cm 50×70 adoperando i pastelli, la fotografia e i carbotel. E’ stato scelto il secondo.
Negli anni Sessanta per diversi anni ho frequentato lo studio di Carlo Alberto Petruc-ci, direttore della Calcografia e molto amico di Morandi, e ho collaborato come ritrattista per la rivista teatrale “Maschere”, diretta da Giovanni Calendoli. Ho conosciuto e ritratto John Dos Passos, Gabriel Marcel, Marino Gentile e molti altri scrittori, lasciando definitivamente il teatro.
Andy Warhol utilizzava questa tecnica per ritrarre Marylin Monroe e altri protagonisti dello spettacolo. Consiste nell’utilizzare giornali o riviste dell’epoca e con la trielina riportare la stampa su tela o carta. lo ho fatto uso di questa tecnica dagli anni Sessanta ai Novanta. Non mi bastava però solo riportare l’immagine, per cui intervenivo sul riporto con pastelli o tempere. Il critico Renato Civello questi miei riporti li aveva definiti “disegni pittura”. Dopo gli anni Novanta non ho più adoperato questa tecnica perché giornali e riviste ormai vengono stampati in digitale e non a inchiostro. Parecchi di questi miei “disegni pittura” sono stati esposti alla biblioteca Casanatense di Roma in una mia mostra personale dal titolo “Flash”, nel 2011.
Penso che il Futurismo, ancora oggi, sia un movimento di rottura. Sono convinta che il Novecento è italiano per quanto riguarda il Futurismo e la Metafisica. L’Ottocento è invece francese per quanto riguarda l’Impressionismo. La nostra è una società dell’istante. Tutta la nostra vita è colpita continuamente da immagini “per un istante” e da “flash” che rischiano di farci perdere la nostra memoria storica, e forse, anche quella morale. Nelle mie opere ho sempre adoperato i “frammenti” tipici della società attuale e la simultaneità del Futurismo.
Nell’immediato futuro ho in programma la mostra lo…le vele e il mare al museo civico Umberto Mastroianni di Marino, curata da Rita Pedonesi e Ida Mitrano dal 28 settembre al 7 ottobre 2024, che il comune di Marino mi ha organizzato per aver realizzato il manifesto del Centesimo Anniversario della Sagra dell’Uva.